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Alto 1, 85 cm, circa, attualmente sovrappeso, castano, occhi marroni misti a verde, tendenzialmente simpatico.

giovedì, febbraio 16, 2012

Comunicazioni "TT"


Ho scoperto Twitter, ormai da qualche mese. Ne sono abbastanza entusiasta.

Quello che mi piace, almeno così di primo acchito, è la minor invasività rispetto a Facebook e la capacità di far interagire le persone su un tema comune.

Ecco il coro dei "bastian-contrari" che si leva in difesa di Facebook. Aspettate un momento, prego... Ritengo che all'interno di quel socialnetwork non vi sia un reale scambio di idee, e che l'inserimento del bottone "mi piace" abbia ulteriormente impoverito le interazioni.

Qui è diverso, l'uso marginale delle immagini combinato con la potenza dell'hashtag dà vita ad una vera sfera pubblica virtuale.

Quello che rimane da capire, e sto cercando di scoprirlo da utente, o per i nostalgici dell'accademia da osservatore partecipante ;), è se i Twitt (TT per gli esperti) rimangano espressione di un egocentrismo comunicativo, oppure se si trasformino in messaggi utili alla costruzione comune del senso.

Detto in parole povere, non capisco se i TT siano "solo" dei messaggi nella bottiglia nel mare della rete, che vanno alla deriva e vengono notati da più o meno distratti produttori di loro messaggi, ognuno impegnato ad affidare ai flutti il proprio foglio di carta nel vetro, oppure messaggi di fumo che vengono contemporaneamente (insomma) visti da tutti per ricevere, nei casi meritevoli, una risposta.

Nel secondo caso, si potrebbe innescare quella costruzione di senso che dalla mia esperienza non credo di poter testimoniare finora.

martedì, dicembre 06, 2011

Comunicazioni pubblicitarie



Ho sempre guardato con attenzione le pubblicità in televisione, sin da quando ero piccolo. Sapete perché? Perché le pubblicità sono delle vere e proprie storie, nella maggior parte dei casi esse hanno un'inizio, una tensione narrativa e una fine.

Mi affascinava e mi affascina guardare quello che, dovendo essere un condensato, diviene un "concentrato" di storia. Offrendo, in pochissimo tempo: punti salienti, inquadrature ficcanti, battutte sorprendenti.

Le pubblicità, sono le favole dei "grandi". E del resto, fanno leva sui loro sogni...

sabato, novembre 26, 2011

Scomunicati


Sicuramente vi è successo... venire bloccati, eliminati, cancellati dalla lista di "amici" di qualche social network.

Grazie alla rete potete essere "scomunicati" in maniera indolore per chi lo fa. Se infatti la "scomunica" nel mondo reale comporta almeno un minimo di motivazione, nel magico mondo dell'etere, basta un click! E nessuna spiegazione...

Pensateci bene. E' un tema squisitamente legato alla comunicazione: l'assenza della stessa. E' un messaggio chiaro ('nsomma): ti cancello, non voglio avere più niente a che fare con te. E con internet è diventato semplice, troppo semplice.

Così semplice come durante il nazismo tanti "impiegati" erano disposti a trucidare persone perché bastava premere un pulsante per far entrare del gas, per passare poi al prossimo carico... come in ogni struttura aziendale ben strutturata.

sabato, ottobre 29, 2011

Comunicazioni sentimentali

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire

domenica, ottobre 16, 2011

10 buone ragioni per cancellarsi da Facebook


1. Evitare di passare una parte consistente della propria vita (non illudetevi 5 minuti alla volta sommati fanno un sacco di minuti) di fronte uno schermo a controllare notifiche, commenti estemporanei tragicomici e amenità di questo tipo: insomma un mucchio di cazzate.


2. Non avere una miriade di commenti che vi salutano e vi augurano un viaggio sereno in paradiso quando morirete. Anche se siete foscoliani e volete essere ricordati la didascalia "dell'epic fail" sarebbe "non lo stai facendo bene". La lunga lista di commenti apparirà ironicamente simile a quelle degli auguri di compleanno e, sinceramente, per alcuni sarà solo il modo di togliersi l'incombenza di venire al vostro funerale.


3. La smetterete di sbavare di fronte a foto di potenziali partner femminili (credo che sia una cosa più da uomini che da donne) e magari troverete l'occasione per avere un approccio dal vivo invece di quegli stupidi commenti sulla sua bacheca.


5. Avete presente il Grande Fratello? No, non la trasmissione! Quello orwelliano in cui siete spiati 24 ore su 24. Facebook è oltre. Siete voi che dite agli altri cosa fate in continuazione.


6. Facebook viene utilizzato come strumento di lavoro da gente del marketing, giornalisti e tutti coloro che cercano informazioni su di voi, vi piacedavvero così tanto essere nella rete? Come tanti piccoli pesci in cambio della semplicità con cui potete contattare gli altri e le miriadi di perline telematiche che Colombo-Zuckerberg porta a voi indigeni...


7. Siate sinceri: da quando siete su Facebook la vostra vita sociale è migliorata o peggiorata? Non barare, quella virtuale non vale...


8. Il flaming, più o meno spinto, occupa una massiccia porzione dei messaggi che ci si scambiano su questo social network, perché siete così convinti che vi mancherà litigare con la gente? Non vi preoccupate il mondo reale è pieno di altrettante buone occasioni, occasioni in cui, nella maggior parte dei casi vale davvero la pena rivendicare qualcosa e non come qui... che vi fate dei nemici per la difesa dello stercoraro del New Messico.


9. I giochini demenziali vi fanno passare il tempo, ma non aumentano il vostro quoziente intellettivo (no neanche quelli che dicono di farlo, mi spiace). Se proprio volete "farvi" di qualcosa, lasciate perdere Farmville, Geo Challange e Brain Tester e... compratevi un libro di Jack Kerouac.


10. Adesso state bofonchiando che in realtà Facebook vi ha messo in contatto con persone splendide, vi ha fatto ricostruire parti del vostro passato che credevate perse per sempre e vi è utile a tenervi in contatto, economicamente, con i vostri amici. Alcuni di voi avranno perfino trovato la fidanzata con Facebook. Bene, provate solo a pensare a quello che potevate fare facendo le stesse attività dal vivo. Visitando i posti di persona, parlando a quattr'occhi, commentando fotografie che amici vi mostravano nell'intimità di un focoloare domestico e scambiando opinioni di fronte ad un buon bicchiere di liquore. Sì c'è un mondo lì fuori, spegnete il computer e andate a viverlo.

mercoledì, ottobre 12, 2011

Comunicazioni poetiche estemporanee


Sogni, passioni e colori... e i colpi di spugna che lasciano cadere quei rigagnoli d'acqua così simili a lacrime

lunedì, settembre 19, 2011

Comunicazioni rigorose


Questo è l'avviso "vietato fumare" più accattivante che abbia mai visto.

L'immagine della sigaretta spezzata ha una tridimensionalità che sicuramente sottolinea l'azione in cui si incapperà qualora non si rispetti il divieto.

Detto tra noi ci intravedo anche una certa esagerazione. Però esagerare può anche essere una tecnica per farsi notare; e questo avviso lo ha fatto di sicuro!

L'ho trovato all'interno di una clinica semiprivata, quasi a dire che dove le cose funzionano e dove l'ambiente è semifacoltoso anche la comunicazione ha una marcia in più...

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